LabGov

LabGov – LABoratorio per la GOVernance dei beni comuni è stato fondato alla LUISS Guido Carli di Roma nel 2011. Non è un soggetto, è un progetto di formazione-intervento, ricerca applicata, rammendo sociale e urbano, sperimentazione e rigenerazione istituzionale, in linea con il principio generale della collaborazione civica (Mortati, 1970) per rivitalizzare e ripristinare “l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale“ (art. 2 Cost.) e favorire “l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale” sulla base del principio di sussidiarietà circolare (art. 118.4 Cost.) con le metodologie e gli strumenti della governance dei beni comuni (Ostrom, 1990) come la costruzione di “comunità di lavoratori o di utenti” per lo svolgimento di attività economiche di interesse generale (art. 43 Cost.).

Per attuare questi principi LabGov sta sviluppando il protocollo metodologico “CO-città” e “CO-territori” per sintetizzare i processi, i principi, gli strumenti utili a coalizzare le forze civiche, sociali, economiche, cognitive e istituzionali delle città e dei territori che vogliono innovare gli schemi urbanistici tradizionali, i modelli di welfare urbano e le forme di sviluppo economico locale, basandosi sulla condivisione, collaborazione, cooperazione per il bene comune e i beni comuni. Si tratta di dare testa e gambe a quello che i Costituenti chiamavano lo Stato comunità o Stato collettività e che nessuno ha in passato provato ad organizzare. Stiamo studiando e sperimentando i modi e le forme per raggiungere questo obiettivo. Se la società locale non fa questo “investimento”, non possiamo pensare a economie e istituzioni aperte, trasparenti, intelligenti, sane, legalitarie e, quindi, realmente inclusive e democratiche.

Il lavoro di LabGov attua la quarta missione dell’Università. Oltre a formare le nuove generazioni, spingere in avanti le frontiere della conoscenza, connettersi e contribuire allo sviluppo industriale a livello locale, sempre più le “istituzioni della conoscenza”, scuole e università, si impegnano in progetti e programmi educativi che forgiano gli strumenti per consentire alle nuove generazioni di dare attuazione alla Costituzione ogni giorno (Calamandrei, 1955)  e, in particolare, al “dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” (art. 4 Cost.). Il progetto è attivo in diversi contesti italiani: a Bologna dove ha contribuito alla stesura (e adesso accompagna l’implementazione) del “Regolamento sulla collaborazione per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani“ e adesso con il programma “Bologna città collaborativa”, sta completando il quadro delle politiche pubbliche collaborative per il benessere, la diversità, l’abbattimento delle disuguaglianze; a Mantova ha elaborato CO-Mantova, un Patto di Governance Collaborativa per uno Sviluppo Economico Locale a partire dai Beni Comuni; a Palermo sta lavorando a un rilettura in chiave collaborativa della mobilità urbana per configurare le strade urbane come beni comuni; a Battipaglia ha elaborato il primo piano urbanistico centrato sulla collaborazione civica per i beni comuni. Molte altre città e territori chiedono di aprire nuovi cantieri di sperimentazione, ma le nostre forze al momento sono limitate. Siamo alla ricerca di quanti abbiano voglia di costruire insieme a noi un progetto nazionale e internazionale per diffondere i principi, i metodi e gli strumenti della collaborazione civica. A LabGov ha aderito la Fordham University, che sperimenterà il protocollo metodologico “CO-città” a New York, nel Bronx. Nel mese di novembre, stiamo organizzando a Bologna la prima conferenza mondiale sui beni comuni urbani dal titolo “The City as a Commons” (“La Città come Bene Comune”) (www.labgov.it/urbancommons).

Il sito di LabGov (www.labgov.it) è in inglese per raccontare il buono e il bene che c’è in Italia. I siti di progetto sono invece in italiano: www.co-mantova.itwww.co-battipaglia.it già online, www.co-palermo.itwww.co-bologna.itwww.co-roma.it -in costruzione.

CO-Roma

CO-Roma è un progetto che LabGov – LABoratorio per la GOVernance dei beni comuni, in collaborazione con lo studio di architettura Alvisi Kirimoto e altri partners, sta coltivando a Roma e per Roma nell’ambito del LUISS Edu Lab 2015/2016. Lo scopo ultimo è quello di elaborare, disegnare e sperimentare una strategia di governance dei beni comuni idonea a configurare “la città e il territorio di Roma come beni comuni”. Per farlo, il laboratorio aprirà nella città cinque cantieri di sperimentazione della collaborazione civica per applicare i principi di design della governance dei beni comuni a scuole, beni archeologici, parchi, aree dismesse, spazi dell’economia collaborativa e cognitiva.

La roadmap che stiamo seguendo per costruire la CO-città a Roma come è stato fatto o stiamo facendo a Bologna, Mantova, Palermo e Battipaglia, è la seguente:

  • lettura, mappatura, semina di collaborazione civica | maggio – agosto 2015;
  • cantieramento co-città | settembre – ottobre 2015;
  • coinvolgimento di giovani competenze tecniche da integrare con giovani esperti di governance (economisti, politologi e giuristi) della LUISS (architetti e urbanisti, ma anche comunicatori, organizzatori di comunità, designer di servizi) e della “Roma collaborativa”, le esperienze di cittadinanza attiva, associazionismo, innovazione didattica, agricoltura urbana, lavoro condiviso, artigianato digitale, imprenditoria responsabile) | novembre-dicembre 2015;
  • appello civico con “I beni di Roma”, una conferenza organizzativa della “Roma collaborativa” che si terrà agli inizi del 2016 e chiamerà a raccolta le forze virtuose della città, forze civiche, religiose, sociali, economiche. Dopo 31 anni da “I mali di Roma” ci ritroviamo in una situazione altrettanto drammatica dal punto di vista sociale e istituzionale. Questa volta Roma deve ripartire non dai suoi mali, bensì dai suoi beni comuni, le persone, i patrimoni, le eredità preziose che questa città conserva e custodisce per le generazioni future | gennaio – febbraio 2016;
  • apertura di uno spazio di co-progettazione “CO-Roma” per organizzare esperimenti, operazioni, interventi di collaborazione civica, come riuso temporaneo, micro-rigenerazione, manutenzione civica degli spazi in 5 “periferie” della città | marzo – aprile 2016;
  • svolgimento esperimenti, operazioni, interventi di collaborazione civica nelle 5 “periferie” della città | marzo – aprile 2016;
  • festa/giornata della collaborazione civica per aprirsi e coinvolgere tutta la città | giugno 2016;
  • estrazione di linee guida e prototipazione di uno strumento di governance dei beni comuni adatto alle condizioni e caratteristiche di Roma | luglio – settembre 2016;
  • consultazione nella città, test e modellizzazione | ottobre – dicembre 2016.

Siamo a disposizione per modificare o integrare questo percorso insieme ai diversi alleati che speriamo di aggregare lungo il cammino. Sono già tante le forze della “Roma collaborativa” che si sono ritrovate in questo progetto (cittadini attivi, associazioni di volontariato, scuole, orti urbani, spazi di co-working, fab-lab, imprese responsabili, professionisti attenti al bene comune) e stanno partecipando alle riunioni preparatorie organizzate in questi mesi alla LUISS e nella città.