Quinta lezione di Energie di comunità: come si gestiscono eventi e spazi artistico-culturali?

Quinta lezione di Energie di comunità: come si gestiscono eventi e spazi artistico-culturali?

Il 30 novembre si è tenuta la quinta lezione di Energie per la comunità, il corso di capacity building organizzato da CooperACTiva allo scopo di far crescere nella comunità dei quartieri Alessandrino, Centocelle e Torre spaccata la consapevolezza di come gestire in autonomia attività di imprenditorialità sociale.

Tema della quinta lezione: l’organizzazione di eventi artistico-culturali, tema caro a CooperACTiva per l’importanza che avrà all’interno del futuro Community hub di Torre spaccata.

Per l’occasione, sono stati invitati a tenere lezione esperti nel campo, come ARCI Roma e Francesca Mezzano.

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La prima parte della lezione è stata tenuta dai rappresentanti di ARCI Roma: Carlo Testini e Rosario Lanucara. Questi hanno raccontato le loro esperienze di gestione ai partecipanti. In particolare, il focus della loro lezione è stato su due opposte situazioni: la prima è quella del festival di Villa Ada, l’evento più grande che ARCI organizza annualmente; la seconda, quella del più piccolo club ARCI d’Italia, situato proprio a Centocelle.

Durante la lezione ci si è concentrati sulle difficoltà insite nell’organizzazione di eventi culturali e nella gestione degli spazi; difficoltà legate a diversi aspetti (come le autorizzazioni per vendere cibi e bevande, la gestione della sicurezza, l’ottenimento di licenza per proiettare film o diffondere musica, etc.).

Dopo questa prima introduzione, la discussione si è focalizzata su come sviluppare attività sostenibili finanziariamente e di come, per raggiungere l’obiettivo, sia necessario prevedere canali differenziati di profitto che possono variare a seconda dell’evento organizzato.

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Nella seconda parte della lezione Francesca Mezzano, curatrice dell’evento culturale promosso da cooperACTiva e cioè la mostra “Living Memory Exhibition”, si è presentata. Francesca ha condiviso coi partecipanti la sua visione della futura iniziativa e ha cercato di innescare una partecipazione dei presenti nel processo decisionale relativo alla scelta degli artisti da contattare.

Dopo queste presentazioni, si è passati a un esperimento pratico di co-design con l’ausilio di una scheda precompilata. Ci si è dunque divisi in gruppi e si è continuato a lavorare sui progetti ideati nelle scorse lezioni, cercando di prendere in considerazione come caveat le esperienze condivise dai relatori e gli obiettivi da raggiungere per capire poi quale valore aggiunto potesse essere condiviso con possibili futuri partner. Quest’ultimo laboratorio ha consentito ai gruppi di avanzare ulteriormente nelle loro idee e di stabilire i confini di possibili attività, partner e risultati che potrebbero essere raggiunti una volta il Community hub sarà realtà.