Agenda Tevere: gli obiettivi di breve, medio e lungo periodo

Agenda Tevere: gli obiettivi di breve, medio e lungo periodo

“Agenda Tevere è nata nel marzo scorso con un obiettivo primario e uno di largo respiro. Quello primario è di guidare la città verso la riqualificazione e valorizzazione del proprio fiume e delle sue sponde, e arrivare a completare quello che 7 re, 80 imperatori e 255 papi non sono mai riusciti a fare: una grande villa pubblica lungo le sponde del Tevere.”

 Gli obiettivi di Agenda Tevere ONLUS, cantiere sperimentale della Roma collaborativa preso in esame, sono stati sommariamente accennati nei post precedenti, ma verranno ora affrontati e analizzati con maggiore attenzione. In questo articolo andrò quindi a esaminare gli obiettivi che la ONLUS si è posta, considerandoli, per esemplificarne la comprensione, suddivisi in tre fasce temporali. Avremo quindi obiettivi di breve, medio e lungo periodo. I primi, ad un anno dalla nascita di Agenda Tevere, sono già stati attuati o sono comunque nella loro fase iniziale di attuazione, mentre per vedere gli altri occorrerà attendere più tempo.

Tra gli obiettivi di breve periodo Agenda Tevere ha posto un’azione di sensibilizzazione sulle criticità del fiume e delle sue sponde. A marzo del 2017, infatti, la neonata ONLUS ha iniziato una campagna di sensibilizzazione che ha portato subito i primi frutti e quindi il conseguimento dei primi obiettivi. A fine marzo del 2017, infatti, grazie alla spinta propulsiva derivata da questa campagna, il Tevere è stato messo al centro dell’agenda comunale. La Giunta capitolina infatti ha approvato l’istituzione dell’Ufficio Speciale Tevere, ente che racchiude tutte le competenze e le amministrazioni coinvolte sul fiume e le sue sponde e al quale sono stati assegnati compiti di elaborazione e coordinamento di un intervento unitario a livello comunale (la notizia apparsa sulla pagina web di Roma Capitale: https://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW1436401 ).

A seguito di questo primo successo, lo strumento del “Contratto di Fiume” da applicare al Tevere (nel suo tratto urbano) è stato posto al centro dell’agenda, tramite l’organizzazione di una serie di eventi tematici (o di partecipazioni ad eventi). Un traguardo in tal senso per l’associazione è stato costituito dalla sottoscrizione del Manifesto di intenti per il Contratto di Fiume (redatto e promosso dall’associazione stessa) da parte di Virginia Raggi, in qualità di sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale (la notizia apparsa sulla pagina web di Roma Capitale: https://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW1817537 ). Questa firma è stata la seconda di un rappresentante dell’Amministrazione romana, a seguito di quella posta dall’Assessore Giuseppina Montanari a nome del Comune. Il “contratto” in questione, costituisce uno strumento estremamente utile di programmazione strategica per la riqualificazione e la valorizzazione storico-ambientale e paesaggistica del fiume nel suo tratto urbano. Il 20 dicembre al Campidoglio si sono riunite istituzioni, associazioni e cittadini per dare ufficialmente avvio alla Procedura per il Contratto di Fiume.

 

A sostegno dell’azione iniziale di Agenda Tevere e al fine di conseguire gli obiettivi posti, di fondamentale importanza è stata l’adesione e il contributo volontario di alcuni privati lungimiranti. Fra questi, il dottor Cesare Romiti, storico amministratore delegato della Fiat, ha donato 100mila euro per la causa.

Al fine di rendere questa campagna il più possibile completa e supportata da una buona cornice di dati Agenda Tevere ha avviato, tra le altre, una collaborazione con la Technische Universitat di Dresda, prevedendo una site visit dei loro studenti a Roma, in tre giornate di studio, workshops e incontri sul Tevere per arrivare a co-disegnare Villa Tevere, che costituirà l’obiettivo finale di Agenda Tevere. LabGov ha ospitato in LUISS gli studenti di Dresda, dedicando un intero workshop di EDU@LabGov al tema Tevere e alla co-progettazione di ciò che sarà creato sulle sponde del Tevere.

La campagna di sensibilizzazione sulle condizioni critiche e le potenzialità del Tevere e delle sue sponde è stata dunque il primo macro-obiettivo che Agenda Tevere si è posta nella sua iniziale fase di vita (nel breve periodo). Questa è stata portata avanti, come abbiamo visto, da un lato tramite un’azione decisa e continua di lobbying presso le amministrazioni competenti (Regione Lazio e Comune di Roma Capitale in primis, ma anche Capitaneria di Porto e Autorità distrettuale di bacino) e dall’altro mediante l’organizzazione di una serie di eventi tematici, eventi di retake e di riqualificazione, articoli di giornale, denunce fotografiche etc. (è possibile consultare la pagina Facebook di Agenda Tevere per avere uno storico delle iniziative intraprese: https://www.facebook.com/AgendaTevere/ ).

         

A metà tra il breve e medio periodo, ma con effetti che si vedranno anche nel corso del lungo periodo vi è il progetto SmarTevere avviato in collaborazione con la Fondazione TIM e con il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale (DICEA) de La Sapienza di Roma (qui la nota stampa apparsa sul sito della Fondazione. Il progetto prevede la raccolta e la classificazione di tutti i dati relativi al tratto urbano del Tevere (DUT Database Unico Tevere) e la realizzazione di due piattaforme informatiche (una editoriale, sui beni culturali romani nelle vicinanze del fiume e l’altra partecipativa) per la condivisione e la partecipazione dei cittadini e degli “addetti ai lavori”.

Passando ad analizzare il medio periodo è fondamentale descrivere brevemente il metodo di lavoro di Agenda Tevere. Per guidare la città di Roma verso la riqualificazione e valorizzazione del proprio fiume e delle sue sponde (che costituisce quindi il secondo macro-obiettivo- primo se si considera il medio periodo) è stato privilegiato un approccio al territorio che favorisca i progetti e le realtà già esistenti. Ciò si basa sull’idea di largo respiro di Agenda Tevere, di fungere da “catalizzatore di cambiamento” nelle dinamiche tra cittadinanza attiva e istituzioni, evitando gli schemi tradizionali della protesta o della richiesta di fondi ed entrando in un’ottica di assunzione di responsabilità diretta da parte dei cittadini che lo desiderano, collaborazione e complementarietà con le istituzioni pubbliche e collaborazione con il mondo delle aziende. La ONLUS si impegna dunque a supportare l’azione e le idee delle associazioni e dei cittadini attivi (i cosiddetti imprenditori civici) che operano lungo il corso del fiume, fornendo un supporto finanziario, tecnico e logistico e strumenti di facilitazione nel rapporto con le istituzioni. Ciò porterà all’avvio di una serie di “cantieri” sperimentali lungo il corso del Tevere, che una volta messi a sistema andranno a costituire “Villa Tevere”, il più lungo parco pubblico lungo le sponde del fiume mai concepito. Questo rappresenterà il macro-obiettivo di lungo periodo.

 

Agenda Tevere has planned many goals. Some of them are long-term goals and others are short term. Creating a single NGO that has brought together so many forces was the very first goal reached by the Agenda. Among the short-term objectives we can identify a first action that the Agenda has already implemented: an information campaign to spread awareness regarding the relevance of the Tiber for the city of Rome and the critical conditions of the river and its riverbanks. This campaign has been carried out by the members of the Agenda in different ways and through many actions (e.g. thematic events, articles on different newspapers, days of requalification and cleaning up etc.). Thanks to this campaign Agenda Tevere was able to push the authorities (the municipality of Rome) to create a dedicated office, the “Tiber Special Office” and has started, in collaboration with the municipality of Rome, the Lazio regional authorities a path that will bring to the conclusion of a River Contract for the Tiber in its urban part. Among the long-term goals Agenda Tevere aims to create a huge public and free Villa (park) all along the riverbanks of the Tiber, by systematizing all the projects that are starting along the river.