Agenda Tevere: il processo di start-up

Agenda Tevere: il processo di start-up

LA NASCITA          

Agenda Tevere ONLUS nasce a marzo del 2017 grazie alla spinta di un gruppo, inizialmente ristretto, di cittadini attivi, istituzioni e associazioni desiderosi di vedere e attuare un cambiamento concreto nella propria città.

 

Decisivo è il momento di incontro di diverse esperienze e competenze che, nell’ottica di perseguire un obiettivo comune e condiviso, si sono unite e hanno dato vita al progetto. I singoli e le associazioni, dunque, si sono incontrati portando il proprio know how e mettendolo a disposizione degli altri. Le riunioni iniziali sono avvenute spesso in cornici meravigliose, come la sede dell’associazione Marevivo sul corso del fiume Tevere o la sede della Caritas a Villa Glori. Claudio Gatti è uno tra i professionisti che ha accompagnato la fase iniziale del processo, giornalista di base a New York, forte dell’esperienza di Agenda Praiano (che approfondirò nelle prossime righe), ha dato la spinta propulsiva e ha agito da catalizzatore di numerose forze positive e propositive intorno al progetto. Molti singoli cittadini hanno deciso di aderire e prestare parte delle proprie energie. Tra questi Luigi Zingales, Fabrizio Barca, Salvatore Settis, Tomaso Montanari, Luca Enriques, Cesare Romiti, Milena Gabanelli, Corrado Formigli e molti altri (qui una lista completa dei soci individuali).

27/06/2017, Sede Caritas Villa Glori – Roma, riunione Agenda Tevere, autore della foto: Alessandro Antonelli

Molte anche le associazioni che hanno partecipato attivamente alla creazione di Agenda Tevere (qui una lista completa). Tra le altre LabGov che ha messo a disposizione del progetto le competenze e l’esperienza pregressa maturata in anni di lavoro sul campo sia a livello nazionale che internazionale, tra gli altri ricordo CO-Battipaglia, CO-Bologna, Collabora Toscana etc. (vd. www.labgov.city). Il professor Christian Iaione (che del Laboratorio è co-fondatore), giurista esperto in politiche urbane, e la professoressa Paola Cannavò, architetto paesaggista, da anni membro del comitato scientifico di LabGov e del team di lavoro nell’ambito di CO-Roma, insieme con Alessandro Antonelli, membro del consiglio direttivo di LabGov e tutor della Clinica Urbana LabGov attiva presso la Luiss Guido Carli (http://www.luiss.it/studenti/soft-skills-and-training-opportunities/soft-skills-con-cfu/corsi-di-laurea-triennale-e-ma-1 ), e Chiara Prevete, avvocato e studiosa di diritto urbano e ambientale esperta dello strumento dei Contratti di fiume, hanno contribuito attivamente con le loro competenze alla costruzione del progetto di Agenda Tevere Onlus.

Questa fusione di esperienze, competenze e visioni comuni del futuro, unite a un forte spirito collaborativo e propositivo, hanno funto da calamita e da traino per il coinvolgimento di numerose associazioni, di ulteriori professionisti (tra studenti e professori universitari), di figure di spicco della società civile, di istituzioni e membri di quest’ultime, di semplici cittadini non organizzati ma volenterosi di mettere le proprie energie a fattor comune e, non per ultimi, di privati e imprese lungimiranti.

2018, Ponte Milvio, autore: Alessandro Antonelli

 

IL MODELLO

La ONLUS nasce seguendo il modello di Agenda Comune, un “progetto per l’Italia”, che rappresenta un “acceleratore di cambiamento, partecipazione e coscienza civica” che mira a elaborare procedure e progetti con modelli replicabili e scalabili. L’ingrediente-chiave del modello di Agenda Comune è la “collaborazione ecosistemica” mentre il suo obiettivo consiste nel creare un ecosistema civico in cui associazioni, istituzioni, mondo privato e cittadini attivi trovano terreno e obiettivi comuni e s’impegnino insieme a rendere fertile quel terreno e a realizzare quegli obiettivi. Questo è il processo che ha portato alla creazione di Agenda Tevere e prima ancora di Agenda Praiano, il progetto pilota nonché primo test sul campo del  processo portato avanti da AT, che sta rendendo Praiano, paese della Costiera tra Positano e Amalfi, un grande museo d’arte della ceramica a cielo aperto (progetto NaturArte).

Il modello di Agenda Comune si basa su quattro elementi:

  1. un “nucleo fondatore”, pur ristretto, di “cittadini attivi” che si uniscono attorno a un progetto civico/sociale condiviso;
  2. una rete di supporto, composta da professionisti di ogni categoria disposti a sostenere il progetto del nucleo fondatore offrendo risorse, tempo, supporto e reputazione;
  3. una solida governance esercitata da professionisti del settore;
  4. un rapporto di collaborazione e supporto con le istituzioni pubbliche.

Il modello di Agenda Comune è rapidamente evoluto verso un modello a quintupla elica. Le forze coalizzatesi attorno al progetto (si veda sopra), infatti, rappresentano adeguatamente questo modello. La strategia che porta verso una Co-città prevede la costruzione di un ecosistema istituzionale a quintupla elica, che stimoli la costruzione di partenariati pubblico-privato-comunità e che coinvolga cinque attori: il civico (innovatori sociali e cittadini attivi), il sociale (organizzazioni del terzo settore), il cognitivo (istituzioni culturali, scuole e università), il pubblico (istituzioni pubbliche) e il privato, composto da imprese e industrie che costruiscono su vocazioni locali (sul modello della quintupla elica si veda “I luoghi dell’innovazione aperta” cap.4 pag. 75-89 , Urban Pamphleteer #5 University College London pagg. 29-31 , Ricerca di Sistema elettrico ENEA – Protocollo metodologico per la costruzione di quartieri e comunità collaborative urbane).

             

fonte delle infografiche: http://commoning.city/

 

L’idea di fondo che ha guidato l’iniziativa sul nascere è quella di fare per Roma ciò che il modello “Central Park Conservancy”, un modello di rinascita urbana e costruzione di “capitale sociale”, ha fatto per New York[1].

 

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Agenda Tevere was born in 2017 thanks to the action of a group of proactive citizens, NGOs, and public institutions members. The initial coalition could count on a small group of experts in different fields (such as professors of various roman and Italian universities, architects, journalists and so on). This number rapidly increased and further experts and competences were added to the working group. The merging of different backgrounds and competences brought to the project a broader perspective.

The aim of the ones that ideated Agenda Tevere was to follow the example of the “Central Park Conservancy” of New York City. They wanted to replicate what the Conservancy did in NYC, and to apply it in the city of Rome. Agenda Tevere was created following the model of Agenda Comune. This project aims to implement already existent projects and ideas and to create new ones, supporting them in many ways. The model was tested in Praiano (Southern Italy) through the creation of Agenda Praiano, a successful story of shared and co-designed innovation.

Now Agenda Tevere represents a perfect example of a quintuple helix model. In fact, the forces that are supporting the project represent the five actors of this model. Agenda Tevere has the support of many civil society organizations (today 23 NGOs are members of the Agenda), of the local public authorities (the municipality of Rome and the Lazio Regional authorities have supported the initiatives of the Agenda), of the social innovators that had the idea to create the Agenda, of various enterprises (such as TIM Foundation) and, last but not least, of different Universities (such as Roma Tre, La Sapienza and LUISS University).

[1] L’esperienza americana delle Park Conservancies è un modello di donative non-profit utility (NPO) sviluppatosi nel contesto anglosassone, che può essere tradotto nel contesto italiano come una forma di partenariato pubblico – privato – comunità. C. Iaione, Città e beni comuni, in C. Iaione e G. Arena, L’Italia dei beni comuni, Roma (2012).